Il contratto di comodato scritto di una casa va registrato all'Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla firma. Si pagano 200 euro di imposta di registro, una volta sola, e 16 euro di bollo ogni 4 facciate o 100 righe. Si può fare online con il modello RAP, usando SPID, CIE o CNS, oppure tramite un intermediario abilitato.
Quando è obbligatorio registrare un comodato d'uso gratuito?
Il comodato di un immobile fatto per iscritto va sempre registrato, entro 20 giorni dalla data della firma. Lo può registrare chi dà la casa (il comodante), chi la riceve (il comodatario) oppure un intermediario per loro conto.
Il comodato solo verbale non ha l'obbligo di registrazione, salvo che venga richiamato in un altro atto da registrare. Senza un contratto registrato, però, non si può avere lo sconto IMU del 50% tra genitori e figli, che richiede proprio la registrazione.
Quanto costa registrare un comodato
| Voce | Importo | Quando |
|---|---|---|
| Imposta di registro | 200 € | Una volta sola, alla registrazione |
| Imposta di bollo | 16 € ogni 4 facciate o 100 righe | Alla registrazione |
| Totale per un contratto di 3-4 facciate | 216 € |
Non ci sono costi annuali: a differenza dell'affitto, il comodato non paga nulla negli anni successivi. Con la registrazione online le imposte vengono addebitate sul conto corrente indicato nel modello, nel momento dell'invio.
Come si registra online con il modello RAP
Dal 2023 l'Agenzia delle Entrate ha sostituito il vecchio modello 69 con il modello RAP (Registrazione Atti Privati), che per ora riguarda proprio il comodato. Ecco i passaggi:
- Entri nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS.
- Apri il servizio di registrazione degli atti privati (RAP).
- Compili i quadri: dati generali del contratto e data di stipula, soggetti (comodante e comodatario), dati del comodato e dati catastali dell'immobile.
- Alleghi il contratto firmato, con eventuali allegati e i documenti d'identità, in un unico file PDF/A o TIF.
- Indichi IBAN e codice fiscale dell'intestatario del conto per l'addebito delle imposte.
- Invii. Se la registrazione va a buon fine trovi la ricevuta nella sezione "Ricevute", con il numero di protocollo.
In alternativa si può presentare il modello RAP cartaceo in un ufficio dell'Agenzia delle Entrate, pagando le imposte con il modello F24.
Cosa serve per la registrazione
- Contratto di comodato firmato da tutte le parti, compresi tutti i comproprietari della casa.
- Documento d'identità e codice fiscale di chi dà e di chi riceve la casa.
- Dati catastali dell'immobile e delle pertinenze: foglio, particella, subalterno, categoria e rendita. Si trovano nella visura catastale.
- IBAN del conto su cui addebitare 200 € di registro e il bollo.
Cosa succede se non registro un comodato d'uso gratuito?
Se il contratto è scritto e non viene registrato entro 20 giorni, si paga una sanzione oltre all'imposta, con gli interessi. Il contratto si può registrare anche in ritardo: il servizio online ha una funzione "Verifica tardività" che calcola sanzione e interessi, e con il ravvedimento operoso la sanzione si riduce. Più presto si regolarizza, meno si paga.
C'è anche un costo nascosto: senza registrazione non si ha lo sconto IMU del 50% tra genitori e figli, e il contratto non ha una data certa da far valere verso il Comune o altre persone.
Rispondi a 10 domande: ti dico subito se lo sconto IMU ti spetta. Preparo il contratto e lo registriamo all'Agenzia delle Entrate. 129 € IVA compresa, più le imposte dello Stato. Paghi a contratto pronto, con bonifico o PayPal.
Domande frequenti
La registrazione si paga ogni anno?
No. I 200 € di imposta di registro si pagano una volta sola. Il comodato non ha imposte annuali.
Chi deve registrare il comodato?
Una delle due parti, il comodante o il comodatario, oppure un intermediario abilitato per loro conto. L'obbligo è di entrambe le parti, quindi basta che lo faccia una.
Serve un notaio?
No. Il comodato di una casa si fa con una scrittura privata firmata dalle parti e si registra all'Agenzia delle Entrate.
Posso registrarlo da solo?
Sì, con SPID e il modello RAP. Serve attenzione ai dati catastali, al file da allegare e ai requisiti se vuoi lo sconto IMU.