Con il comodato d'uso gratuito il proprietario presta una casa a qualcuno senza chiedere nulla in cambio, e chi la riceve deve restituirla alla scadenza o quando il proprietario la chiede. L'IMU resta al proprietario, mentre utenze, TARI e manutenzione ordinaria sono di solito a carico di chi ci abita. Se il contratto è scritto va registrato entro 20 giorni.
Cos'è e in cosa è diverso dall'affitto
Il comodato è il prestito gratuito di un bene (articolo 1803 del Codice civile). La differenza con l'affitto è proprio la gratuità: nel comodato non c'è un canone. Per questo si usa soprattutto tra familiari, per esempio quando un genitore lascia un appartamento a un figlio.
| Comodato | Affitto | |
|---|---|---|
| Canone | Nessuno | Sì |
| Imposta di registro | 200 € una volta sola | In base al canone, ogni anno, salvo cedolare secca |
| Restituzione | Alla scadenza o, se non c'è scadenza, quando il proprietario la chiede | Regole e durate minime di legge |
| Sconto IMU tra genitori e figli | Sì, con i requisiti | No |
Chi paga cosa
- IMU: il proprietario. Tra genitori e figli può pagarla sulla metà della base imponibile.
- TARI: chi occupa la casa, quindi di solito il comodatario.
- Utenze: di solito il comodatario, che può intestarsele.
- Manutenzione ordinaria: il comodatario (articolo 1808).
- Spese straordinarie: il proprietario.
Conviene scrivere tutto nel contratto di comodato, per evitare discussioni.
Quanto dura e come si restituisce
Se il contratto ha una scadenza, la casa si restituisce a quella data, e prima solo se il proprietario ha un bisogno urgente e imprevisto (articolo 1809). Se non c'è scadenza, il proprietario può chiederla indietro quando vuole (articolo 1810). Se muore chi ha ricevuto la casa, il proprietario può chiederla subito agli eredi (articolo 1811).
Residenza
Chi riceve la casa in comodato può portarci la residenza. Al Comune va indicato il titolo per cui si abita la casa, e un contratto di comodato registrato è il documento più semplice da mostrare. Per lo sconto IMU tra genitori e figli la residenza nella casa è obbligatoria.
Va registrato?
Sì, se è scritto: entro 20 giorni dalla firma, con 200 € di imposta di registro e 16 € di bollo ogni 4 facciate. I passaggi sono nella guida alla registrazione.
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Domande frequenti
Chi può usufruire del comodato d'uso gratuito?
Chiunque: familiari, amici, associazioni. Lo sconto IMU del 50% però vale solo se la casa va da un genitore a un figlio o da un figlio a un genitore.
Il comodatario può affittare la casa a un altro?
No, senza il consenso del proprietario non può darla ad altri (articolo 1804).
Il comodato si può fare a voce?
Sì, ma senza un contratto scritto e registrato non c'è lo sconto IMU e ogni accordo è più difficile da dimostrare.